La letteratura interattiva per bambini: librigame, fumettogame e escape book

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librogame bambini



Qualche settimana fa sono stato contattato via mail da un nostro lettore, che ci scrive:

[…] Ho letto un po’ di articoli ma ancora non ho trovato risposta soddisfacente ad un quesito e quindi ho deciso di scrivervi e disturbarvi direttamente.

Ho un nipote di 9/10 anni che vorrei avvicinare alla lettura dei libri game e un pochino al mondo fantasy. Vorrei farlo pian pianino, per evitare che perda l’interesse da subito e che trovi le mie proposte “pallose”. Personalmente ho fatto un po’ tutti gli step del mondo fantasy…dai libri game anni 80 di lupo solitario, alla prima edizione di D&d e via dicendo…vorrei avvicinare anche lui al mondo fantasy.

Attualmente lui legge fumetti (deadpool,avengers,spiderman/venom,ecc), parlandogli di libri game ne è rimasto colpito e me ne ha chiesto uno. Non è tipo da storielle smielate o per bambini, sa calarsi anche bene in ambientazioni un po più “dark” e meno favolesche.

Vorrei un vostro consiglio in tal senso…per avvicinarlo nel modo giusto al mondo della narrativa fantasy con storie a bivi. Leggo che certe avventure sono più adatte dai 13/14 anni in su…altre riportano una età giusta ma poi nelle recensioni si legge che per i bambini di 10 anni non vanno bene….altre che spingono verso narrativa troppo favolesca e so già che poi si stuferebbe.

Insomma…una dritta degli esperti!? Posso introdurlo già sulle riedizioni di lupo solitario secondo voi? […]

Dato che sono io, nel team di Mi.Gi., quello che si sta verticalizzando sulla disciplina dei librigame (per ora sono cintura arrugginita quarto paragrafo e conto di migliorare), nel rispondere ho provato ad analizzare questo fenomeno narrativo/ludico dal punto di vista dei più piccoli, arrivando poi ad estendere i miei dubbi nel gruppo facebook italiano dedicato.

Beh, analizzando la questione insieme ai veri esperti, dato che appunto io sono arrugginito e per troppi anni ho lasciato perdere l’argomento LG, siamo giunti alla conclusione che a dispetto della prima ondata (dei moti ondulatori dei LG vi spiego a seguire), qualcosa è cambiato; alcune cose in meglio, altre no.

Ma andiamo per gradi, perché magari c’è qualche genitore che ancora non conosce cosa sono i libri interattivi, fermo restando che in questo articolo cercherò di fornire uno sguardo approfondito alla letteratura interattiva per i bambini dai 12/13 anni a scendere.

C'era una volta papà

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Cos’è un librogame?

I librigame o storie a bivi, sono dei libri che in un dato momento della storia permettono al lettore di scegliere come proseguire, selezionando un paragrafo rispetto ad un altro.

La lettura del libro, quindi, non sarà lineare con l’incrementare delle pagine, ma si dovrà andare avanti e indietro tra i differenti paragrafi (in genere numerati) per proseguire nella storia.

Alle scelte a bivi poi si possono aggiungere una valangata di meccaniche differenti, per aumentare interattività e longevità. A questo proposito, nel caso siate interessati all’argomento, mi permetto di consigliarvi la lettura di un mio precedente articolo dedicato all’analisi dei librigame ad oggi, che aggiornerò quanto prima grazie all’esperienza accumulata nel corso di questi ultimi mesi a divorare titoli.

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Quali differenze tra Escape book e librogame?

Dato che qualcuno potrebbe domandarselo spieghiamo la differenza tra questi due libri gioco.

Negli Escape Book nativamente vi sono molti enigmi di diverso tipo fra loro, non vige il fattore fortuna (quindi niente dadi o tabelle del destino), facoltativamente vi è un movimento a paragrafi mediante scelte a bivi, non vi sono scontri o combattimenti, caratterizzazione tecnica dei personaggi e il comparto narrativo spesso accessorio al gioco. 

Un librogame ha uno spessore narrativo maggiore, obbligatoriamente vi sono scelte a bivi con conseguente varietà e profondità della storia, generalmente molti meno enigmi a cui si aggiungono meccaniche di gioco tipo Gioco di Ruolo, come la scheda personaggio, le prove su abilità gli scontri, a volte il fattore fortuna (alea) è presente per selezionare il prosieguo della storia.

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Le potenzialità della narrativa interattiva nei più piccoli

Gli appassionati di Librigame più che quarantenni lo sanno: i librigame sono un ottimo metodo per introdurre alla lettura più piccoli.

Grazie all’interattività, data dalla possibilità di effettuare delle scelte e alla conseguente immedesimazione con i personaggi dell’avventura, diviene più facile per i più piccoli (e i più grandi) proseguire con la lettura.

Un altro fattore che aiuta è dato dalla soddisfazione di finire “più velocemente” un libro che potrebbe sembrare “spesso”, questo perché a parte alcuni titoli, in una sessione di gioco/lettura non si leggeranno tutti i paragrafi, ma solo una parte. Questo porta così a rileggere il libro più e più volte, magari ripercorrendo le stesse strade o intraprendendone di nuove, stimolati dalla curiosità di capire come andrà a finire effettuando scelte differenti e grazie a questo meccanismo aumenta di molto la longevità di un libro, rispetto a quelli classici.

In ultimo, ma non ultimo, la lettura diviene così non solo passiva, ma anche attiva, in particolare con tutti quei titoli con enigmi o che richiedono un minimo di logica nell’effettuare le diverse scelte.

La mia personale esperienza

Di mio sono un lettore di LG vecchia scuola ed ho incominciato a leggere libri grazie a loro, iniziando con i primi libri gioco edizioni EL nel 1987/88, cosa che poi ho continuato a fare fino a che non sono spariti dal mercato, per poi ritornare in argomento in questi ultimi anni.

In particolare, ripensando a quegli anni, mi rendo conto di come gli LG abbiano decisamente innescato la mia personale passione per la letteratura (e il gioco) a dispetto di esperienze a tema narrativo meno felici. Dico questo perché un caro zio, scoperta la mia passione per il leggere (librigame per ragazzi), mi propose Guerra e Pace, di Lev Tolstoj, a 9 anni. Impaginato in francese a fronte. Mai finito. Per poi a seguire di qualche anno persistere con Le anime morte di Gogol (quello al contrario lo terminai e devo dire che mi piacque).

In sintesi quindi: i primi libri per i più piccoli sono MOLTO IMPORTANTI e potrebbero segnare a imperitura memoria, magari invogliare a continuare a leggere, magari no.

libro gioco bambini

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Prima ondata VS Seconda ondata

I librigioco sono diventati famosi in Italia negli anni 80/90 grazie alla EL (E. Elle), una casa editrice di Trieste, andando poi in crisi verso la prima metà degli anni 90, complice l’avvento dei primi videogiochi.

Ai tempi il target di questa prima ondata di librigame furono i più piccoli e per questo i diversi libri, per la stragrande maggioranza dei casi prodotti da scrittori internazionali, vennero tradotti in un linguaggio semplice e alcune volte con pesanti errori all’interno. Di mio mi ricordo ancora lo smacco di leggere più e più volte, andando in loop, Frankenstein della serie Horror Classic, che per un errore tipografico difettava della mancanza di alcuni paragrafi (tra l’altro nel bel mezzo delle terre ghiacciate dove non vi erano riferimenti e tutto era bianco e uguale). Ma non per questo mi arresi e barando clamorosamente riuscii a portare a termine l’avventura.

Di titoli e serie, nella prima ondata, ve ne erano davvero parecchi e tutti dedicati ai più giovani.

Negli ultimi anni, in questa seconda ondata e nuovo periodo d’oro, dove i librigame dell’epoca sono difficili da trovare e spesso elementi da collezione, vediamo stampate nuove edizioni per un pubblico più maturo e molti nuovi e vecchi titoli all’orizzonte. A differenza del passato però l’ago della bilancia è pesantemente indirizzato ad un pubblico adulto, che spesso è quello degli anni della prima ondata ora cresciuto.

Sul mercato quindi per bambini, ovvero dai 12/13 anni in giù non sono poi molti i titoli a disposizione, pur se pian piano stanno cominciando a uscire nuove proposte ma, in proporzione, molto meno rispetto a quelli per i più grandi.

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I differenti titoli in commercio ad oggi

libri interattivi bambiniRispetto al passato si trovano tre differenti filoni di prodotti editoriali interattivi e, per i più piccoli ma non solo, possiamo conseguentemente trovare tre tipologie di libri. Per ogni titolo vi dico sin da subito che vi fornirò un link ad una mia recensione, scritta dopo averli provati, riprovati e disassemblati e cercherò di elencarli in funzione dell’età, man mano che si scende salirà l’età minima consigliata.

Vi dico sin da subito che un ottimo passaggio per gradi potrebbe essere: fumettogame -> escape book -> librogame, anche se poi dipende dall’età, dalla maturità del bimbo/a e dai suoi interessi e dal titolo scelto.

Librigame

Sono i classici librigioco, quindi a tutti gli effetti piccoli romanzi, dove la meccanica portante risulta essere la scelta a bivi, pur se in alcuni casi si aggiungono ulteriori dinamiche che regolano al passaggio a nuovo paragrafo.

Ad oggi in commercio troviamo:

  • I libri illustrati di Delphine Chedru: basati sulle vicende del cavaliere Coraggio e della Principessa Attacco. Diverse storie basata su giochi incentrati sulle numerose, colorate e splendide illustrazioni per bambini dai 3 ai 7 anni.
  • Ahuuu! Che verso Spaventoso: un libro gioco molto particolare, che si presta ad essere giocaletto dai più piccoli o insieme ai più piccoli (se non sanno leggere), ovvero dai 5 anni in su, grazie ad un sistema di movimento tra le pagine dato da simboli grafici e disegni;
  • Tu Sei…: una serie di fiabe gioco per i più piccoli, due titoli per maschietti (tu sei un principe/cavaliere) e due per femminucce (tu sei una principessa/fata). Decisamente indicato dai 6 ai 9 anni. Magari con i più piccoli è opportuno assistere nella lettura, fungendo da figura narrante e lasciando la scelta al bambino/bambina.
  • La serie di Endless Quest: piccoli romanzi fantasy ambientati nel mondo di Dungeons & Dragons, a partire dagli 8 anni e fino ai 12
  • Caso Chiuso, il mistero del castello: un titolone da giocaleggere dagli 8 ai 12 anni. Parliamo di un titolo giallo con una valangata di finali e storie alternative, doppia linea di indagine e che presenta all’interno moltissimi enigmi e giochi di logica decisamente tarati sui più piccoli
  • Elementare Watson!: le vicende del narratore di Sherlock Holmes da giovane. Librogame giallo a partire dagli 8 anni e che potrebbe interessare anche ai più grandi.

Fumettogame

Piacevole evoluzione dei librigioco. Negli anni 80/90 fu Topolino a provare questa forma di fumetto interattivo che ad oggi ritorna con alcuni titoli.

Il fumettogame mi sembra un ottimo modo per introdurre alla lettura di un librogame e poi a seguire dei libri, grazie alla minore impegno richiesto rispetto ad un libro, in particolare nei casi in cui vi è solo disegno e assenza di testo.

  • Shelby, nella casa stregata: una fantastica storia, legata ad un topino perso in mezzo ad una villa a tratti troppo spaventosa. A partire dai 6/7 anni (richiede che si conoscano i numeri e quindi se si vuole leggere ai più piccoli è necessario guidarli).
  • Shelby, avventure di un topino di campagna: semplice e divertente, ma alcune scene mi sono sembrate troppo “crude”, pur se naturali (o meno). A partire dagli 8 anni sicuro, ma poi dipende dalla sensibilità del bambino/a, quindi se volete proporlo a bimbi più piccoli prima vi consiglio di provarlo voi, comunque ne vale la pena!
  • Tu sei Deadpool: il fumetto dell’eroe Marvel! Decisamente divertente, pieno di minigiochi e colorato, ma in alcuni casi un po’ troppo splatter/crudo, per andare sul sicuro direi dagli 11 in su.

Escape Book

Gli Escape Book sono dei libri che riprendono la logica delle escape room reali. Quindi generalmente il protagonista si troverà “rinchiuso” in un dato luogo e dovrà cercare una via per poter fuggire, mediante la risoluzione di enigmi dei più disparati. In quasi tutti gli escape book tra le meccaniche di prosieguo della storia sono presenti le scelte a bivi, ma spesso non sono l’unico modo per continuare con la narrazione.

Altro aspetto delle escape book è che in genere il comparto narrativo risulta secondario rispetto al gameplay, quindi globalmente risultano più un gioco che una lettura, ma non per questo vanno escluse ed anzi sono un ottimo intercalare, a patto di riuscire a trovarne una che effettivamente faccia al caso nostro. Dico questo perché ad oggi ho provato i seguenti titoli che hanno entrambi alcuni problemi:

  • Escape Book: In trappola… dentro casa mia!: potrebbe essere ottimo dagli 8 ai 12 anni, ma solo a patto di sapere che nel libro vi è un bug che ne impedisce di terminare, senza barare, il gioco avvertendo per tempo il bimbo/bimba in maniera da non creare frustrazione data dal senso di impotenza nel non riuscire a terminare la storia. Dai 12 in su diventa decisamente troppo infantile.
  • Escape Book: la villa misteriosa: che pur se consigliato dai 6 anni sia per la storia, un po’ troppo cruda (la vicenda è legata ad un fatto di cronaca di fantasia, ma comunque di cronaca) e per gli enigmi in certi punti davvero troppo difficili, mi sembra più “giocabile” a partire dai 12 in su.

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E per concludere

Conoscete qualche altro titolo? Mi sono dimenticato qualcosa? Come avrete capito sono molto curioso sul tema e se vi va di darmi qualche suggerimento lo apprezzerò di cuore, e vi prometto che compatibilmente con i miei impegni nel caso di novità correrò a provare e recensire su questo sito, quindi se siete interessati seguiteci su Facebook o attivate le notifiche!


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