Come scegliere il migliore gioco da tavolo

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scegliere migliore gioco tavolo

Non affronteremo in questo articolo perché scegliere come forma di intrattenimento un gioco da tavola e non altro (videogames, una cena particolare o il bungee jumping) dato che siamo ben consci che se siete qui cercate:

  • una attività semplice
  • duratura nel tempo
  • appassionante
  • divertente

Bene, vi dico quindi da subito di fare attenzione a quello che vi dirò, in quanto vedremo come sbagliando il titolo da acquistare/farsi prestare o rubare al proprio nipote/figlio potremo invalidare tutti questi concetti appena espressi e associati ai giochi da tavolo, che poi si possono riassumere semplicemente nell’ultimo punto:

Il migliore gioco da tavolo è quello più divertente

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Scegliere il migliore gioco da tavolo in maniera scientifica

Selezionare un gioco in scatola può sembrare semplice, ma in realtà è un problema enorme se non l’abbiamo mai fatto e non siamo informati sull’argomento.

Un problema insormontabile si risolve scomponendolo in piccoli problemi di facile soluzione

scelta gioco tavoloGrazie a questa pseudo guida vi mostrerò come far diventare l’attività di analisi delle diverse offerte sul mercato molto più semplice, considerando solo due fattori:

  • i dati oggettivi del gioco
  • i fattori soggettivi

Nel dettaglio vedremo a seguire che questi due punti si dividono in sotto domande e dopo aver dato una risposta a tutti i punti evidenziati potremo scegliere il titolo (per noi) ideale.

Cosa guardare di un gioco da tavolo (dati oggettivi)

I primi fattori da considerare sono dei macigni che non si possono spostare e che limitano completamente il ventaglio dei titoli che dobbiamo/possiamo guardare.

In quanti si gioca?

La prima cosa da fare è capire in quanti siamo attorno al tavolo, non possiamo scegliere un gioco solo per due player se siamo in 10!

gioco tavolo societàI giochi da tavolo però spesso sono per un range di giocatori, in quel caso dobbiamo capire la scalabilità del gioco com’è a dispetto da quanto dicono gli editori. Se la scalabilità è ottima il titolo funzionerà sia con il minimo che con il massimo numero di player, altrimenti solo con uno dei due estremi.

In merito al numero dei giocatori un altro fattore da considerare è che per divertirsi tutti è necessario che “si parta e si arrivi assieme“. I titoli come RisiKo! e Monopoly ad esempio sono ad eliminazione e man mano che i giocatori lasciano la partita non possono fare altro che stare ad annoiarsi guardando gli altri (a meno che non abbiate preparato un filler per l’evenienza).

In ultimo bisogna fare attenzione ai titoli dove un giocatore può diventare un kingmaker, ovvero colui/ei che dopo essersi reso conto di non poter vincere (o anche solo per noia) con le sue azioni renderà sicura la vittoria a uno degli altri giocatori.

Con chi gioco?

Si può certo giocare da soli (un sacco di titoli si possono affrontare in solitario) ma ci si diverte sicuramente di più in compagnia.

Pensiamo ai nostri compagni di tavolo

Questo concetto applicatelo quindi ai punti a venire.

Quanti anni ho? E i nostri partner?

L’età dei diversi partecipanti influisce notevolmente nella scelta di un gioco. Un adulto si può annoiare con un gioco troppo semplice e viceversa un bimbo si stuferà di un gioco troppo complicato (o con contenuti non adatti alla sua età).

Per questo alcuni giochi vanno bene per diverse classi di età, tranne i family game che sono progettati per divertire indistintamente tutti in maniera trasversale.

Quanto tempo ho a disposizione?

gioco tavola carteDiventando grandi i minuti iniziano a sfuggire, quindi consideriamo il tempo che fra noi e tutti i nostri partner di gioco possiamo “investire” in una partita.

Per i più piccoli al contrario, dove la concentrazione si perde più facilmente più si hanno meno anni e sempre buona cosa scegliere giochi veloci (e magari da fare più e più volte).

Attenzione! Il tempo di gioco non è SOLO la durata della partita, ma:

  • Set-up di gioco: ovvero quanto tempo ci vuole a preparare il gioco per incominciare la partita (nei giochi di miniature ad esempio ci vuole più tempo che in un gioco con solo un mazzo di carte che va mescolato una volta sola)
  • Regolamento: quanto tempo ci vuole a spiegare il funzionamento del gioco? Quante volte durante la prima partita si dovranno guardare le regole e gli eventuali compendi a seguito dei dubbi?
  • Dopo la partita: un gioco di miniature richiede più tempo per metterlo via rispetto ad un gioco con solo un mazzo di carte

Quanto posso spendere?

Beh questa è facile, se il migliore gioco da tavolo del mondo costa troppo per le nostre tasche forse è meglio scegliere il secondo che magari ha un prezzo alla nostra portata.

Che lingua conosco?

Se il gioco più bello è edito solo in cinese tradizionale, che casualmente è una delle poche lingue che non conosciamo, dovremo scegliere un altro titolo.

Per una partita scorrevole è necessario avere piena padronanza della lingua in cui è edito il gioco, a meno che:

  • il regolamento si possa tradurre facilmente e senza punti di incomprensione;
  • i materiali di gioco non abbiano dipendenza della lingua, ovvero che non aggiungano regole, azioni o similari durante la partita;

Dopo aver risposto a queste domande possiamo esaminare i boardgame che rispondono a queste caratteristiche e di questi dovremo guardare attentamente alcune aspetti più tecnici (che ora vediamo assieme).

La meccanica di gioco

Alcuni giochi hanno meccaniche di gioco così contorte da rendere ogni turno lungo e macchinoso, oppure sono così slegate fra di loro che rendono difficile giocare oppure annoiano per la loro cadenza ripetuta (grinding) o per il tempo necessario a risolversi (paralisi d’analisi).

Attenzione! In questo paragrafo con meccaniche di gioco intendiamo valutare solo se il loro scorrere influenza il divertimento, perché vedremo dopo come vanno valutate anche nei fattori soggettivi.

La componente aleatoria

gioco lancio dadiIl fattore fortuna è presente in quasi tutti i giochi da tavolo.

Tendenzialmente la presenza del fattore aleatorio fa divertire proporzionalmente all’età dei giocatori.

I più grandi preferiscono un gioco meritocratico, che basa le possibilità di vittoria sull’abilità dell’individuo, i più piccoli meno (perché così possono gareggiare ad armi pari).

Fate attenzione a questo fattore! Potrebbe influire pesantemente sulla rigiocabilità del titolo da parte vostra!

Il Bilanciamento

Alcuni giochi sono squilibrati e quindi non giocabili. Voi scegliereste di gareggiare con qualcuno che parte avvantaggiato? I giochi da tavolo bilanciati sono molto più divertenti rispetto a quelli che non lo sono.

L’interazione

A parte i solitari i giochi in scatola servono a far interagire le persone sedute al tavolo. Per questo è opportuno che vi sia interazione tra i diversi player: diretta (scontri testa a testa) o indiretta (io ti rubo quelle risorse o piazzo quel lavoratore, così te non puoi fare qualcosa).

L’essere umano è un animale sociale a cui piacciono i giochi con interazione elevata

I tempi morti

Lasciate perdere i giochi dove si può fare qualcosa solo nel proprio turno, quando l’attesa per il proprio round è decisamente elevata o cadrete nella noia.

Attenzione! I giochi in cui bisogna stare attenti a quello che succede quando è il turno dell’avversario NON hanno tempi morti.

Longevità e rigiocabilità

Quante volte vi è capitato di prendere un gioco, provarlo e poi abbandonarlo a prendere polvere? Meglio scegliere un gioco dove fare più di una partita!

I fattori che determinano la longevità di un titolo sono quelli visti prima, la rigiocabilità al contrario è vincolata anche dall’effetto spoiler, ovvero se dopo aver giocato una volta al gioco avrete informazioni che vi rovinano l’effetto sorpresa difficilmente lo intavolerete di nuovo.

I gusti personali e la logistica (fattori soggettivi)

Se alcuni dei fattori che abbiamo visto sono oggettivi, ossia sono uguali per tutti, la componente divertimento è definita anche (e spesso di più) dai gusti personali di ognuno di noi e su cui non si discute.

Cosa intendiamo per gusti personali?

A seguire vediamo quindi quali potrebbero essere le preferenze di ognuno di noi che ci fanno percepire un gioco in scatola più o meno bello in relazione ad un altro.

Ambientazione

Ogni gioco ha una sua “scenografia”. Anche non averla è una scelta di ambientazione. Se ci piace di più l’universo fantasy forse ci divertiremo meno in un gioco con ambiente di gioco contemporaneo dove non spunta mai nemmeno mezzo troll.

Meccaniche di gioco

gioco tavola strategico

Come abbiamo visto prima ogni gioco da tavolo si basa su una sua meccanica (piazzamento tessere o lavoratori, draft, aste, etc etc). Alcune possono piacere più di altre e per questo dobbiamo scegliere il gioco che offre la meccanica con cui ci siamo divertiti di più in passato, confidando che sia sviluppata egregiamente nel titolo che andiamo a valutare.

Scegliere il gioco da tavolo con la meccanica più adatta a noi è una questione di esperienza, frutto di diversi tentativi con diverse meccaniche

Attenzione! Non è una regola questa, provare nuove esperienze può farci ricredere su aspetti che pensavamo immutabili

La grafica e il disegnatore

L’occhio vuole la sua parte e sicuramente un gioco con gli opportuni colori e con i disegni curati sarà più bello che un gioco graficamente scialbo e piatto. Inseriamo la grafica nei fattori soggettivi perché se sono più vicine ai nostri gusti personali sicuramente influenzeranno il nostro giudizio.

Fate quindi attenzione al disegnatore di ogni gioco, una volta che avete capito che il tratto di un artista piace più di altri scegliere un titolo da lui colorato/disegnato potrà influenzare la nostra percezione in bene o in male.

La difficoltà

La difficoltà di un gioco è data dal numero e dalla complessità delle regole combinate con la meccanica di gioco adottata dal titolo mescolando il tutto con la variabile bilanciamento complessivo.

Per quanto ci riguarda, se un gioco viene percepito come troppo complicato ad alcuni potrebbe piacere, ad altri no.

La logistica

Come titolo introduttivo per questo paragrafo abbiamo accennato che consideriamo come fattore soggettivo al fine di scegliere un gioco da tavolo anche la logistica che in questo caso pensiamo si possa identificare in due fattori.

Logistica: Com’è il gruppo che si siederà al tavolo per giocare?

Un gioco piuttosto che un altro vanno bene per un gruppo di giocatori piuttosto che un altro. Mi spiego meglio.

Per alcuni giochi è necessario che i partecipanti siano affiatati, per altri che vi sia competizione, in altri che vi sia rispetto per le regole, o tutto il contrario o… insomma bisogna comprendere com’è il nostro gruppo di giocatori per scegliere la tipologia di gioco che più si avvicina a tutti.

Logistica: Quanto spazio ci vuole per intavolare il gioco?

Già, alcuni titoli possono essere fantastici, ma richiedere ettari di spazio per essere giocati. Oppure un divertente gioco travel potrebbe perdersi al centro di un tavolo da 20 persone pur se permette di giocare in tal numero.

Scegliamo un gioco in funzione dello spazio che abbiamo a disposizione!

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Quali sono i giochi da comprare?

gioco tavolo divertenteBene avete risposto a tutte le domande che abbiamo visto prima, avete fatto alcune ricerche ed ora avete scremato diversi titoli e non sapete quale scegliere fra tutti.

Basta guardare le recensioni di chi l’ha già giocato.

Fate attenzione però, le opinioni di chi ha già provato il gioco dipendono molto dai gusti personali (che spesso non sono oggettivi) e devono essere motivate, altrimenti lasciano decisamente il tempo che trovano.

Noi di Mi.Gi. per questo motivo abbiamo provato a rispondere a questa domanda in maniera matematica e imparziale, sviluppando un ludoritmo matematico che incrocia i dati provenienti da più siti (Board Game Geek e questo) con quanto il gioco è stato venduto (fonte Amazon) e che stila su base settimanale diverse classifiche, fra cui una complessiva dei migliori giochi da tavolo in commercio. Naturalmente, come vedrete, abbiamo realizzato diverse classifiche in funzione della destinazione di ogni gioco: sicuramente un gioco per bambini dai 6/9 anni potrebbe essere meno interessante per bimbi dai 9 ai 12 (ad esempio).

Si ma qual è il gioco da tavolo più bello?

A questa risposta hanno provato a dare risposta dalla Tana dei Goblin, uno dei siti di riferimento per la comunità ludica italiana e che vi consigliamo di leggere in quanto ribadisce alcuni dei concetti che abbiamo espresso in questo articolo, fra cui uno molto importante:

Il gusto non è innato; per affinare il gusto occorre l’analisi critica.


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