Kata Kumbas – Il cavaliere della porta. Un ironico e eroico librogame

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kata kumbas cavaliere porta

Recensione


Oggi diamo una occhiata, il più approfondita possibile, ad un interessante librogame fantasy decisamente interessante per molti versi e che vi riassumo subito, prima di andarli a vedere nel dettaglio:

  • ha una impaginazione particolare che lo rende un falso magro
  • in realtà è un bel volumone corposo, forse il più lungo che abbia letto tra quelli che ho recensito
  • ha uno stile canzonatorio e ironico
  • sfonda la quarta parete

Ma andiamo per gradi e vediamo tutto pian piano, dato che di questo libro vi parlerò in positivo e in negativo.

katakumbas copertinaKata Kumbas – Il cavaliere della porta è il primo di una trilogia che da il vita ad una storia ambientata in un reame fatato ma in realtà risulta essere un tomo autoconclusivo.

Il librogioco si presenta in maniera ben differente da tutti gli altri titoli che ho provato, con una copertina gommata che sembra un dipinto e che non mi sembra rendere a prima vista il contenuto della storia interattiva. All’interno troviamo poi una presentazione dell’ambientazione e delle meccaniche di gioco, oltre ad una mappa del mondo che ci troveremo a percorrere e una scheda personaggio decisamente fantastica, ben al di sopra della media.

katakumbas dimensioni font
Dimensioni del font di Kata Kumbas rispetto ad un altro librogame

Dando poi una scorsa alle pagine interne la prima cosa che mi è saltata all’occhio è stata la netta dimensione dei font e dell’interlinea, che risultano minori rispetto a tutti gli altri titoli. Questo è il primo (di due) punti negativi di questo titolo. Abituato ad una dimensione di font maggiore e ad una spaziatura tra le righe maggiori, ed essendo miope per natura, ho avuto in principio una seria difficoltà nel leggere i vari paragrafi, per poi però abituarmi pian piano alle nuove dimensioni, pur se ammetto che avrei preferito un carattere più grande. Sempre a riguardo dell’impaginazione un altro fattore che ha contribuito ad affaticare la vista sono stati sicuramente il peso dato dall’intestazione e dal pie di pagina, decisamente mediavali graficati in maniera decisamente impattante.

L’altra faccia della medaglia, nell’usare un font più piccolo è però un punto a favore (l’essere un falso magro) dato che in meno pagine, pur se decisamente numerose (circa 240 pagine di contenuto non son poche eh), vi è molto più testo.

katakumbas illustrazioni
Una delle numerose e fantastiche illustrazioni nel librogioco

Le illustrazioni poi, decisamente ricche, particolareggiate e splendide, sono poi un forte valore aggiunto perché oltre ad aiutare a immedesimarsi nella storia diventano parte delle meccaniche di gioco. Infatti in alcuni casi si potranno trovare numeri di paragrafo segreti all’interno, in altri casi esaminando l’illustrazione si dovranno risolvere enigmi e giochi di ingegno.

La meccanica globale di gioco risulta poi decisamente solida e non aleatoria, dato che sfrutta il Venture System, che vi spiegherò meglio a seguire.

Dal punto di vista del comparto narrativo abbiamo poi due aspetti decisamente particolari. Gli intrecci narrativi sono spesso belli profondi, i personaggi principali ben caratterizzati e che spesso ricompaiono nel corso della storia e, in funzione delle nostre precedenti azioni, vedremo la vicenda svolgersi in maniera differente.

Sempre in relazione allo stile utilizzato nel realizzare l’intera storia un altro aspetto decisamente strabiliante è il continuo rapportarsi al lettore, sfondando la quarta parete (ossia quell’invisibile linea tra “gli attori” e “il pubblico”) come ad esempio avviene nel fumettogame che abbiamo visto tempo fa “Tu sei Deadpool” con cui troviamo in comune e per certi versi l’ironia della narrazione.

Per quanto riguarda la storia parliamo poi di un classico heroic fantasy, che l’autore ci spiega è in parte ispirato a Tre Cuori e Tre Leoni e ad una precedente serie di librigame edita dalla EL, alla corte di Re Artù e alle vicende di Pip. Di mio però ho sentito un diverso senso di déjà vu che per alcuni versi mi ha ricordato il ciclo di Landover di Terry Brooks.

Un “iro erO N Ico” librogame!

Quindi sinteticamente mi è piaciuto? Partendo dal presupposto che Il cavaliere della Porta mi è sembrato particolarmente semplice nelle diverse prove, un po’ meno in alcuni enigmi, globalmente mi ha divertito parecchio grazie all’ironia complessiva della storia e ai giochi nelle illustrazioni. Uno in particolare mi è piaciuto parecchio, complice la profondità narrativa con cui si è risolto, grazie al fatto che sono un maledetto curioso e cerco di esplorare sin da subito il più possibile.

In un paragrafo vi è poi il secondo punto negativo, ossia un refuso ad indirizzare al corretto numero e che da vita ad un loop infinito, ma che si risolve assai facilmente e non rovina per niente l’esperienza di gioco.

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Scheda Tecnica

Ambientazione Fantasy
Combattimenti Presenti
Enigmi Presenti
Tipologia Avventura autoconclusiva, Episodio di una serie
Stile Narrativo Spettacolare
Pagine 254
Autore Umberto Pignatelli, Francesca Baerald
Adatto per 12/99 anni
Edizione Lusso
Richiesti Carta, Matita, Scheda personaggio
librogame ludico narrativo

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Comparazione Prezzi

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Posizione in classifica

Oggi, 20 luglio 2019, questo Librogame è presente nelle nostre classifiche relative a:

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Trama di Kata Kumbas – Il cavaliere della porta

katakumbas mappa
La mappa di gioco

Grazie ad arcane magie e speciali portali si può passare dalla terra che tutti conosciamo al mondo di Rarte, nelle terre di Laitia, mondo medievale e animato da creature fatate.

In questa avventura vi troverete ad impersonare il Cavaliere della Porta, Ser Ugger, un eroico paladino che difende il regno. Dovrete così difendere il ducato di Torviero, nel bel mezzo della Brumia, salvando la bella principessa Fiordalisa dalle grinfie di Tirelius, figlio di una strega, con il solo aiuto del vostro fidato mago Maugrigio.

Nel corso della storia pian piano vi verrà svelato il vostro passato, con sorprendenti colpi di scena.

Il mondo di Kata Kumbas

L’ambientazione di Kata Kumbas nasce in parallelo all’omonimo gioco di ruolo ed è caratterizzata da due ben precisi aspetti. Il primo è una costante ironia di fondo, il secondo è che l’intera ambientazione è relativa ad un “medioevo italiano e fantastico”, dove i nomi sono una anagramma o una caricatura dei nomi originali.

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Lista dei librogame della serie Kata Kumbas

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Modalità di gioco

katakumbas scheda personaggio
la scheda personaggio

Il cavaliere della porta presenta la classica interazione a bivi, propria dei librigame, oltre ad altre meccaniche che troviamo in altri titoli e ad alcune idee decisamente originali.

La gestione delle prove/combattimenti e del personaggio avviene secondo meccaniche definite nel Venture System.

Per cui all’interno troveremo:

  • gestione di oggetti e note, che se possedute ci obbligheranno a seguire un dato paragrafo che potrebbe rivelarsi un bene o un male. Le note saranno davvero una miriade a fronte dell’equipaggiamento. Le note le riconoscerete perché saranno scritte in corsivo, gli oggetti con la prima Iniziale Maiuscola;
  • in una parte della storia ci sarà un movimento a mezzo di mappa, muovendosi sulla mappa si arriveranno a dati paragrafi che andranno letti nell’ordine in cui ci si muove;
  • le splendide illustrazioni a tutta pagina non sono soltanto coreografiche o utili per ambientare meglio la storia ma in alcuni casi fanno parte di un vero e proprio gioco di abilità o presentano un numero nascosto all’interno. Nel caso di numero nascosto si potrà scegliere di andare al dato paragrafo ottenendo un bonus o un malus che dipende dalla situazione;
  • una meccanica che gestisce i sogni, perché… si gioca anche quando si riposa! In base alle scelte effettuate nel sogno si otterranno delle sillabe, che sommate fra loro daranno vita ad una parola che potrebbe servire in alcuni punti della storia;

Cos’è il Venture System

Il Venture System è un sistema di regole, realizzato da Mauro Longo (Ultima Forsan: il tesoro della reginaLe Fatiche di Autolico) e da Umberto Pignatelli (l’autore del librogame di cui sto parlando in questa recensione) che permette la gestione delle meccaniche di gioco di un librogame senza fattore aleatorio e adattabile a diversi casi/storie.

In estrema sintesi il Venture System permette di gestire la definizione delle abilità di un personaggio, la gestione dell’equipaggiamento e la risoluzione delle prove e dei combattimenti, il tutto in maniera tattica e senza lancio di dadi o simili.

Per approfondire l’argomento vi lascio il link di riferimento al documento di presentazione del Venture System Fan

Creazione e scheda personaggio

Le abilità di Ser Ugger vengono definite ad inizio avventura e sono tre: Astuzia, Saggezza e Forza. Avrete a disposizione 18 punti da ripartire come volete tra le tre abilità definendo così la “classe” del vostro personaggio. Non in maniera diretta eh, però se date più forza che altro sarà sicuramente un guerriero e non un ladro.

A seguire segnerete poi i punti iniziali di energia (18) e fato (2).

Nella scheda personaggio poi potrete appuntare gli oggetti che troverete, nell’inventario, e le note di gioco, ma vi consiglio per queste ultime di usare un foglio a parte che potrebbero essere troppe per lo spazio a disposizione.

Naturalmente poi vi sarà lo spazio per il denaro di gioco (cei).

La scheda personaggio la trovate qui, se volete stamparla.

Combattimenti e prove abilità

I combattimenti e le prove sono molto semplici da risolvere. Per farlo dovrete confrontare il valore dell’abilità necessaria per l’azione richiesta, che nel caso del combattimento è la forza e nel caso delle differenti prove è variabile, con il valore della vostra abilità a cui aggiungere eventuali modificatori e, se non diversamente indicato, +1 per ogni punto energia che vorrete dedicare o +4 nel caso dei punti fato. Una volta assegnati dovrete poi decrementare il dato valore.

Quindi se dovete effettuare un combattimento contro un tipico Cirripicchio zannuto delle Brume di Noialtri con FORZA (12) e avete FORZA 7, ma l’abilità spadaccino che vi da +1 se usate una spada per vincere dovrete o aggiungere 4 punti energia o 1 di fato. Facile vero?

Questo sistema vi dico subito che a me, sfigato ai dadi, è piaciuto particolarmente.

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Per chi è adatto questo Librogame

katakumbas librogame
paragrafi a caso

Data la non complessità generale e la storia particolarmente immersiva e divertente potrebbe essere adatto un po’ a tutti, sia ai novizi dei librigame che a tutti gli affezionati a questo genere ludico narrativo.

Le dimensioni della storia (e l’impaginazione) però limitano un pochino il range di persone a cui consigliarlo. Potrebbe essere adatto anche ai bambini, ma forse potrebbe risultare troppo lungo come titolo, se non sono già abituati a leggere, altrimenti è molto adatto per introdurre i più piccoli sia per la storia che per le meccaniche.

Quindi in sintesi:

  • adatto a chi piace un fantasy quasi classico
  • indicato per chi non si sconvolge per un carattere più piccolo del solito e per un elevato numero di paragrafi e parole da leggere, che comunque scorrono decisamente veloci, complice l’interessante e lineare stile con cui il libro è stato redatto.

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