Per tutti coloro che cercano un gestionale decisamente impegnativo e con una componente narrativa ecco a voi First Martians: avventure sul pianeta rosso, edito in Italia dalla Pendragon Game Studio.

Come al solito vediamo prima alcuni dati tecnici per poi addentrarci in una recensione completa del titolo che vi dico sin da subito NON è adatto a tutti pur essendo un titolo decisamente interessante e splendido (per alcuni).

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Scheda tecnica

Età minima 14 anni
Giocatori 1/4
Preparazione 5 minuti
Durata partita 60/90 minuti
Difficoltà Molto difficile
Influenza fortuna Bassa
Consigliato per Adulti
Obiettivi educativi Concentrazione, Contare, Collaborazione
Ambientazione Fantascienza
Tipologia Strategico, Cooperativo
Classificazione Gioco di simulazione
Nome internazionale First Martians: Adventures on the Red Planet
Anno pubblicazione 2017

Meccaniche di gioco

Campagna
I giocatori possono giocare diverse partite, legate una all’altra, in cui i propri alter ego ludici e/o il gioco stesso evolvono di partita in partita.
Combinazione elementi
Combinare le proprie o altrui risorse di gioco per dar vita ad una azione sull’immediato o in futuro o un nuovo elemento.
Collezione risorse
Accumulare risorse per scambiare con altre risorse o per raggiungere la vittoria.
Cooperazione
I diversi giocatori devono collaborare tra di loro per raggiungere un dato obiettivo.
Costruzione
È necessario edificare per accrescere il proprio potere.
Gestione plancia
Ogni giocatore deve amministrare l’area o il suo contenuto della propria plancia o di una pubblica.
Gestione risorse
È necessario amministrare le proprie o altrui risorse di gioco per dar vita ad una azione sull’immediato o in futuro.
Modulazione plancia
Necessario aggiungere/eliminare/modificare pezzi di una o più plance (o tabelloni) del gioco.
Obiettivi
Ogni giocatore ha degli obiettivi, missioni o traguardi da raggiungere per conseguire la vittoria.
Piazzamento lavoratori
Il giocatore deve posizionare una pedina e svolgere l’azione innescata dal suo piazzamento nel presente o nel futuro.
Potere dei giocatori variabile
I/il personaggi/o utilizzato dal giocatore aumenta o diminuisce le proprie abilità nel corso del gioco.
Programmazione Mosse / Azioni
Il giocatore deve programmare le proprie mosse o azioni, in una fase del proprio turno, per risolverle in un’altra.
Racconto
È necessario narrare sulla base di un dato argomento per proseguire nel gioco modificando o meno un parametro personale o globale.

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Posizione in classifica

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Prezzo nel tempo

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fonte amazon.it - ultimo aggiornamento 12 novembre 2018
Prezzo Medio
71.48 €
Differenza sulla Media
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Descrizione del Gioco

Negli ultimi anni la corsa allo spazio, in cerca di un mondo con risorse ancora da sfruttare, ha decisamente stuzzicato la fantasia di molti autori, modificando il nostro modo di intendere la fantascienza man mano che la scienza ci ha portato nuove informazioni.

Un gioco dalla curva di apprendimento davvero ripida ma decisamente intrigante

first martian gioco scatolaMarte poi ha sempre riservato un fascino particolare nella mente umana, sin dai tempi del ciclo di romanzi di John Carter (Burroughs – 1912) per poi arrivare agli ultimi film fra cui a The Martian (2015). Nell’universo dei giochi da tavolo non si è da meno e negli ultimi anni abbiamo visto uscire (e ne vedremo altri in futuro come On Mars) due titoli localizzati in italiano, ovvero Terraforming Mars (peso medio di enorme successo) e Pocket Mars (peso piuma) di tipo competitivo e dove anche li l’obiettivo rimane la colonizzazione del pianeta.

Mancava quindi qualcosa di diverso ma con la stessa ambientazione.

Ed ecco First Martians: avventure sul pianeta rosso un cinghiale o monster game cooperativo; per alcuni quindi un titolo non intavolabile praticamente mai ma che per i giocatori più incalliti la complessità risulta un deciso pregio, complice poi il monte ore complessivo di gioco sommando le singole missioni alla modalità campagna moltiplicato per i 3 livelli di gioco. Ma andiamo per gradi e vi spiego un po’ tutto.

Ambientazione decisamente splendida e difficoltà notevole

First Martian è un collaborativo (tutti contro il gioco, il gioco contro tutti) giocabile anche in solitario e fino a 4 giocatori affrontabile in modalità singola missione o in modalità campagna con logiche legacy, ossia con il dipanarsi di una storia affrontabile una sola volta a causa dell’effetto spoiler (in sostanza nel corso della storia vi capiteranno cose che in base a come affrontate modificheranno il corso degli eventi e per questo non riaffrontabili a causa della mancanza dell’effetto sorpresa).

first martian gioco tavoloA prescindere delle due modalità di gioco le meccaniche di gioco, come avete visto prima nella scheda tecnica riassuntiva, sono molto numerose, diverse e tutte in combinazione fra loro. Data la complessità delle variabili in gioco First Martian risulta un gioco che per essere padroneggiato richiede diverse partite e uno studio attento delle molteplici regole, oltre chiaramente alla comprensione delle dinamiche interne di gioco al fine di riuscire a ottenere la vittoria. Sopratutto perché… è davvero bastardo! Riuscire a completare una missione o spesso anche solo far sopravvivere i propri astronauti/colonizzatori diviene a volte decisamente difficile.

Vi dico però che l’ambientazione del gioco è particolarmente immersiva e se volete assaggiarne un esempio potete leggere il mio articolo dedicato alla cronaca di una partita di esempio.

Curva di apprendimento delle regole decisamente ripida

Per poter giocare a questo giocone è necessario utilizzare uno smartphone su cui verrà installata l’apposita app che però non sbrigherà la totalità delle azioni da effettuare (anzi in realtà da quel punto di vista sarà un aiuto nel set-up di ogni partita e poco più) ma “semplicemente” scandirà i tempi di gioco e sarà un compendio al dipanarsi della storia oltre che semplice “intelligenza artificiale” ovvero programmata in maniera tale da rispondere diversamente in base alle differenti azioni di gioco.

L’app si integra perfettamente senza essere invasiva

Per dovere di cronaca è utile sapere che l’autore del gioco, Ignacy Trzewiczek, è colui che ha realizzato Robinson Crusoe: Viaggio verso l’Isola Maledetta, un altro gioco gestionale collaborativo da cui sono state prese alcune meccaniche di First Martian.

La storia dietro ad una partita

Nel 2029 il MCEI (Mars Colonization and Expansion Initiative) riesce ad inviare 4 astronauti su Marte. Dopo 8 mesi sul pianeta rosso tutte le strutture sono state piazzate e installate e ora si potrà partire con le diverse missioni al fine di costruire ulteriori strutture, ricercare e analizzare le nuove informazioni o esplorare il territorio.

Peccato che…

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Nella scatola base

  • first martian materiale1 tabellone di gioco
  • 3 miniature
  • 15 dadi speciali (12 di 3 colori differenti)
  • 12 pedine azione
  • 125 cubetti e token di plastica di vario colore
  • 150 carte
  • 4 schede ID dei giocatori
  • 19 tessere ROI
  • 13 tessere struttura
  • 8 tessere Arresto
  • 8 tessere Miglioramento
  • 135 segnalini
  • 1 regolamento

Più chiaramente l’app scaricabile gratuitamente dal Play Store (per Android) e dallo store della Apple (per IOS) completamente in italiano. A questo proposito per giocare uno smartphone è più che sufficiente.

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Le regole di First Martians: avventure sul pianeta rosso

first martian tokenOk, vediamo a GRANDI linee le regole perché:

  • il manuale è di 24 pagine
  • le faq sono di 66 pagine
  • dentro all’app vi sono spiegate nel dettaglio gli errata corrige e meglio alcune regole
  • ogni missione prevede qualcosa di diverso dalle altre
  • le carte e molti token aggiungono qualcosa (vi accenno sin da subito che la dipendenza dalla lingua è molto elevata)

Attenzione! Le regole da sole non bastano a spiegare il gioco, è necessario leggere anche le FAQ che sono in formato digitale.

Il set-up (differenza missione e campagna)

first martian preparazionePrima di iniziare una partita dovrete scegliere se affrontare una singola missione o la modalità campagna.

Fondamentalmente le differenze sono:

  • la singola missione potrebbe risultare più semplice, perché l’importante è riuscire a raggiungere gli obiettivi preposti con tutti gli astronauti anche malconci ma vivi. Nella campagna le condizioni in cui una singola missione finisce sono il punto di partenza di quella successiva, quindi rischiate di non concludere positivamente il ciclo di missioni se non ragionate a lungo termine;
  • la missione ha una componente narrativa minore, ma sempre presente, rispetto alla campagna;
  • nella campagna si incomincia il gioco con meno conoscenza rispetto alle missioni e i personaggi cresceranno nel corso delle partite;
  • in entrambi i casi sarà l’app a spiegare dettagliatamente il set-up specifico di partenza in base alla missione o a tenere traccia dello stato della partita.

I round o Sol

first martian roverIl gioco è scandito da un numero ben definito di Sol o round di gioco, ogni missione si conclude in un dato numero. In ogni Sol si effettuano diverse fasi, capitanate dal giocatore con il segnalino primo giocatore, che passerà poi ad un altro giocatore in senso orario. First Martian è un collaborativo, quindi anche se vi è un primo giocatore in realtà si gioca sempre insieme, ognuno con il suo personaggio e discutendo collettivamente delle azioni da intraprendere

Gli Astronauti

I 4 astronauti hanno tutti lo stesso valore di punti vita ma una differente abilità speciale a cui si aggiungono carte abilità diverse in funzione se si gioca ad una singola missione o alla campagna. Gli astronauti nel corso del gioco possono venire influenzati da segnalini condizione a cui si può guarire

Le diverse fasi di ogni Sol

In ogni round si dovranno gestire 6 differenti fasi in sequenza.

Eventi

L’app scatenerà un evento che andrà risolto con effetti immediati o che avranno una ripercussione sulle restanti fasi o addirittura a seguire nel corso del gioco.

In questa fase aumentano le avarie dei differenti sistemi (si scassano le attrezzature) e si scatenano eventi di missione particolari.

In particolare si dovrà quindi:

  • aumentare le avarie (quando un indicatore avaria raggiunge il livello 5 si pesca una carta avaria risolvendone gli effetti e un elemento del complesso successivo peggiora la sua condizione di avaria)
  • risolvere avventure o eventi scatenati precedentemente
  • risolvere eventi di missione
  • ottenere azioni esclusive (ovvero risolvete se possibile l’evento, perché in futuro potrebbe portare conseguenze negative)

Morale

Il primo giocatore risolve gli effetti del morale, guadagnando o perdendo segnalini morale. Se non ne ha abbastanza si becca 1 punto ferita.

Produzione

Si calcola la produzione generata dai differenti moduli, ovvero Ossigeno, Energia e Cibo (e l’eventuale crescita di piantine per produrre nuovo cibo) e la relativa spesa delle stesse. In surplus (difficile succeda) andranno ad aumentare le risorse generali, in difetto in funzione della data risorsa si dovranno effettuare azioni differenti.

Nel caso non si riesca a produrre abbastanza ossigeno o energia si dovranno bloccare alcune strutture piazzando al di sopra le tessere arresto. Naturalmente poi andranno rimosse per rimettere in funzione le strutture.

Il livello di stress si modifica in base a tutti gli indicatori e nel caso finisca in rissa (al livello 18) la royal rumble tra astronauti porterà a 1 ferita per tutti.

Azioni

Questa è la fase principale del gioco e pur se ogni giocatore potrà scegliere cosa fare è opportuno che si discuta bene fra tutti per collaborare e raggiungere gli obiettivi.

Dopo aver deciso cosa fare si piazzano le pedine azione (ogni personaggio ne ha due) dove si vorrà interagire combinandole fra loro.

Le azioni sono con o senza tipo. Quelle con tipo sono 8 e si risolvono nelle strutture, quelle senza tipo sono diverse e sono azioni evento e azioni speciali di missione.

Le pedine possono essere assegnate a:

  • eventi: per risolverli e non avere futuri effetti negativi
  • angolo tranquillo: ottenere segnalini morale
  • alloggi equipaggio: aumentare il morale o ridurre lo stress
  • medlab: curare condizioni o ferite
  • centro di controllo: riparare le avarie
  • garage: esplorare
  • vano sonde: raccogliere campioni o obiettivi
  • laboratorio: piantare semi o condurre ricerche
  • officina: riparare attrezzature, costruire miglioramenti, etc
  • rimuovere le tessere arresto
  • azioni delle missioni

first martian dadiGlobalmente con due pedine azione assegnate si avrà un successo assegnato, altrimenti con una sola si dovranno lanciare i dadi (3). Ogni serie di dadi è composta da:

  • dado successo (successo, nulla o due segnalini morale)
  • dado ferite (1 ferita o nulla)
  • dado avventura (1 avventura o nulla)

Avarie

In questa fase si tirano i dadi avaria e si risolvono gli effetti, nel caso vada di sfiga si pesca la corretta carta avaria e la si risolve (oltre a spostare in rosso un indicatore verde del complesso successivo).

Pulizia

Nella fase di pulizia si resettano i segnalini, si spostano gli indicatori, etc,

Concludere il gioco

Il gioco si conclude quando si raggiungono le condizioni di vittoria:

  • raggiungere tutti gli obiettivi missione
  • superare la soglia di successo della missione

o quando si raggiungono le condizioni di sconfitta:

  • un astronauta muore
  • scade il tempo scandito in sol
  • raggiungete la soglia di successo a fine missione

Scarica le regole di First Martian in italiano (PDF – 14 MB)

Scarica il compendio alle regole di First Martian in italiano (PDF – 9 MB)

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Preparazione del gioco da tavolo

Dato il molto materiale nella scatola consiglio, quando lo si defustella, di raccoglierlo in piccoli contenitori, altrimenti il set-up di ogni partita diventerà eterno perché ogni token, prima di incominciare a giocare andrà diviso per tipo (o ancor meglio per colore).

First Martian porta via più tempo per preparare una partita rispetto ad altri giochi da tavolo, dato che il materiale è molto. In particolare il setup avviene in due fasi (in realtà avviene tutto in una fase unica, ma così riesco a spiegarmi meglio):

  • una parte del materiale andrà predisposta a prescindere dalla modalità di gioco o dalla singola missione
  • il restante materiale viene predisposto (o riposto temporaneamente nella scatola) in maniera variabile e cambia in base a quale missione/campagna avete scelto e in funzione della difficoltà di gioco selezionata.

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La prima partita a First Martians: avventure sul pianeta rosso

Data la complessità del gioco è stata appositamente predisposta una partita introduttiva (Come a Casa Vostra) che si può giocare in due modalità, con spiegazioni e azioni propedeutiche per assimilare le meccaniche di gioco, il susseguirsi delle fasi e le diverse strategie per raggiungere gli obiettivi ancora in vita.

Per intavolare una prima partita consiglio di:

  • incaricare qualcuno di leggere il manuale, e dare una occhiata al compendio alle regole (solo il manuale non basta a capire alcune dinamiche di gioco, in sostanza semplici ma solo una volta comprese appieno) provando almeno un round di gioco;
  • spiegare a tutti i giocatori obiettivi e le diverse fasi all’interno di un Sol, utilizzando i manuali come riferimenti;
  • per (almeno) le fasi Eventi, Produzioni e Azioni fare delle prove pratiche;
  • tenere i manuali a portata di mano fino a che non il gioco non lo si è assimilato.

La modalità campagna o solitario va affrontata almeno dopo 2/3 missioni in gruppo.

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Considerazioni e opinioni sul gioco

first martian gioco da tavoloSe sei arrivato a leggere fino a qui è perché sei sicuramente attratto da questo gioco e perché le sfide non ti spaventano.

Già parlo al plurale per tre semplici motivi:

  • la prima sfida sarà quella di riuscire ad intavolare il gioco grazie ad un gruppo di giocatori a cui brillano gli occhi quando ci si trova a board game decisamente complessi a livello di regole, variabili in gioco e conseguentemente pianificazione della partita;
  • la seconda di riuscire a padroneggiare tutti gli aspetti del gioco per capire cosa fare e quando;
  • la terza avverrà durante ogni partita perché First Martian è proprio cattivo e pian piano con l’avanzamento dei Sol verranno a galla tutti i problemi non risolti precedentemente, dato che in questo cooperativo non si può recuperare all’ultimo ma la partita sarà tesa e sul filo del rasoio sin dai primi turni.

Quindi se siete un gruppo di giocatori non alle prime armi, rodati da precedenti esperienze allora avete trovato pane per i vostri denti, a patto di voler investire non meno di 8 ore per entrare in partita (tra studio dei manuali, partite di prova e set-up).

Ma veniamo al dunque e parliamo un po’ più in maniera approfondita di questo profondo (come pochi altri titoli) gioco di simulazione.

In solitario gira molto bene grazie agli automi ad affiancarti

L’interazione è decisamente ai massimi livelli ma del resto in un cooperativo non poteva essere altrimenti, come anche l’effetto alpha player (che nel caso e facendo attenzione però si può mitigare parecchio), in partite dalla difficoltà medio/alta e modulabili da questo punto di vista (l’app ti farà scegliere il livello in cui affrontare ogni missione).

La durata di ogni sessione di gioco è media, una volta impadroniti delle meccaniche di gioco e delle regole (tra lettura e studio dei manuali e assimilazione in una partita di prova va bene se ve la cavate in 4 ore). Complessivamente le regole sono un po’ nebulose solo leggendole ma con la pratica pian piano tutto viene rivelato e spiegato in un gioco dalla dipendenza dalla lingua decisamente elevata dato che tutto il materiale presenta una valangata di testo aggiuntivo.

Il set-up e il set-down di ogni partita vanno considerati e tra impostare una missione/campagna e metter via se ci impiegate un quarto d’ora va fin bene!

Un deciso e complesso gioco di sopravvivenza

First Martian scala molto bene ma attenzione! Nella modalità campagna l’intera stagione di gioco andrà affrontata possibilmente con lo stesso gruppo di gioco o si perderà parte del divertimento, sopratutto facendo subentrare un giocatore a campagna iniziata.

first martian gioco in scatolaLa componente aleatoria, pur se presente grazie a il draft di carte, tessere e token e al lancio di dadi non pesa ed anzi è strettamente necessaria a ambientare ancor di più il gioco, rendendolo molto simile ad una ipotetica missione sul Pianeta Rosso. In più va aggiunto che se si programmano bene le proprie azioni si potrebbe evitare l’influenza della fortuna. Cosa però che praticamente non succede mai perché il gioco è decisamente crudele!

L’età minima, a parer mio, mi sembra un po’ errata. Il gioco infatti viene dato come titolo a partire dai 14 anni ma la complessità di ogni partita lo fa essere un gioco solo a partire da almeno la maggior età.

L’ambientazione e i materiali sono uno dei punti più interessanti di First Martian. Il contenuto della scatola è infatti numeroso e di elevata qualità, con tessere molto solide e una componentistica decisamente invidiabile che ne giustifica il prezzo. L’ambientazione poi è decisamente immersiva e se nelle singole missioni la componente narrativa non è così completa, pur se presente, le campagne sembrano decisamente interessanti (appena avrò modo di provarne una ne farò una recensione dedicata).

La rigiocabilità del titolo è decisamente indubbia per quanto riguarda le singole missioni come non lo è affatto per le partite in modalità campagna a causa dell’effetto spoiler (ossia il dipanarsi della storia rovina completamente l’effetto sorpresa).

First Martian è un investimento a lungo termine, impadroniti del gioco il divertimento complessivo si accresce

Ultimo appunto va all’app, fattore che a molti potrebbe far storcere il naso. Beh mi spiace ma senza il gioco sarebbe decisamente meno interessante per diversi fattori:

  • nella prima partita tutorial aiuta parecchio a velocizzare l’apprendimento del gioco;
  • il set-up di ogni missione è molto più veloce;
  • su una plancia di gioco che raffigura un quadro comandi di una stazione spaziale un monitor ci sta decisamente bene;
  • grazie al software si possono interrompere e riprendere le campagne e anche le singole missioni, cosa questa che però non consiglio a causa della complessità nel riuscire a ricominciare entrando di nuovo velocemente in partita;
  • tutti i refusi e gli errata corrige sono elencati nell’app che pian piano si aggiorna;
  • sarà comunque molto di più il tempo che passerete a non guardare il device e a fare robe sulla plancia che viceversa;
  • data la durata del gioco attenzione alla batteria del device, che rimanendo sempre con display acceso si consumerà in fretta;
  • l’app fornisce anche dei suoni e musiche per ambientare il gioco.

In ultimo ringrazio la Pendragon Game Studio per la copia di review che immagino andremo a consumare nel corso delle prossime vacanze di Natale.

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Curiosità su First Martians: avventure sul pianeta rosso

Nelle missioni proposte e giocabili dall’App l’ultima (bonus) non ha una scheda associata (Epidemia) che però si può trovare online e scaricare (in italiano è uscita sulla rivista IoGioco il 30 aprile 2018).

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