Nel variegato mondo dei giochi da tavolo esistono giochi che si prestano a due giocatori fino a gruppi numerosi. A questo punto c’è un ulteriore raggruppamento tra i giochi che funzionano, quelli che riescono a mediare le due tipologie e quelli che semplicemente non vanno. Ci sono titoli che fingono di essere (anche) per due persone ma al costo di un regolamento caotico e un meccanismo non lineare. Per chi fosse interessato a un gioco realmente per due player Targi è perfetto. Pensato e ottimizzato unicamente per la coppia di giocatori.

L’obiettivo del gioco di società è relativamente semplice: far crescere la propria comunità in un clima medio-orientale affascinante e coerente con i costumi di questo popolo. I giocatori si ritroveranno quindi a contrattare, vendere, gestire delle risorse basic come sale, pepe e datteri per aumentare la propria ricchezza.

La particolarità del gioco in scatola è che non ha plance ma una serie di carte che verranno poggiate sul tavolo e formeranno una sorta di tabella personale.

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Descrizione del Gioco

Questo gioco da tavolo è molto interessante perché c’è molta interazione ma non negativa. Il proprio rivale potrà essere messo in difficoltà bloccandogli alcune carte (mettendo una carta lungo una riga o una colonna non la renderà accessibile al rivale) ma non ci saranno furti, punizioni o altre azioni capaci di minare drasticamente il suo turno.

gioco tavolo targiLa partita permette di giocare a diversi livelli, ragionando circa l’azione più utile per il futuro, stimolando la propria capacità di logica e aumentando l’attenzione generale.

L’approccio d Targi è semplice, poche regole intuitive e molte carte che variano il tutto, il risultato è un titolo adatto sia ai novellini che agli esperti, un gioco perfetto per chi vuole cominciare o non ha pazienza per qualcosa di più lungo e complesso.

Targi: una supercar dei giochi da tavolo per due giocatori

La durata di una partita è di circa 60 minuti (ma una volta impadroniti della meccanica di gioco potrebbe durare meno) ma non ci sono momenti di noia in quanto, per la stessa ragione citata prima, il proprio avversario potrebbe bloccare delle carte da un momento all’altro e questo istiga un’attenzione maggiore e una partecipazione passiva.

La storia dietro ad una partita

L’ambientazione è una tribù araba, i giocatori impersoneranno dei capifamiglia Tuareg esperti nel commercio. A differenza di altre tribù medio-orientali, i Tuareg coprono il volto mentre le donne non hanno l’obbligo del velo. Rimane invece invariata la posizione di un uomo che deve sostenere la propria famiglia.

Tramite la compravendita di sale, datteri e pepe, i due giocatori potranno ricavarne oro per permettere di far crescere la propria tribù e consentirne l’allargamento. Ovviamente ci saranno delle rivalità che metteranno in difficoltà i rispettivi affari e premiando solamente chi ha saputo usufruire della migliore strategia.

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Scheda tecnica

Età minima 12 anni
Giocatori 2
Preparazione 10 minuti
Durata minima 60 minuti
Difficoltà Semplice
Influenza fortuna Bassa
Consigliato per Famiglie, Adulti
Obiettivi educativi Pensiero logico, Concentrazione, Contare, Combinare
Ambientazione Contemporanea
Tipologia Di posizionamento
Classificazione Gioco di ambientazione
Nome internazionale Targi
Anno pubblicazione 2012
Produttore Giochi Uniti

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Nella scatola base

  • 80 carte
  • 11 segnalini in legno
  • 30 tessere rappresentanti le merci del gioco
  • 15 tessere croci d’argento
  • le regole

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Le regole di Targi

Sul tavolo ci saranno 16 carte base più 9 carte Merci e Tribali. Il Predone verrà messo sulla prima carta Cornice e indicherà lo scorrere del tempo di gioco.

Decisamente un gioco con estrema profondità

Il turno inizia con il Primo Giocatore che pone 3 Targi su una carta Cornice. Ogni carta Cornice descrive tutte le azioni che possono essere compiute. Dopo il posizionamento si marcano con dei segnalini tribali le carte risultanti dall’incrocio delle pedine. In questo modo si potranno segnare 9 carte del Tabellone.

targi gioco scatolaL’avversario non potrà mai posiziona i propri Targi su una carta già occupata, né sulla carta occupata dal Predone, né su una carta opposta a quella dell’avversario, né sugli angoli della griglia di carte.

Il gioco vero e proprio inizia quanto i Targi compiono le azioni concesse dalle loro carte, si è liberi di seguire la tempistica preferita a patto di ultimare un’azione prima di cominciarne un’altra. Un giocatore può anche decidere di passare qualora l’azione non lo interessasse.

Al termine, il giocatore dovrà togliere il proprio Targi dalla carta.

Quando viene utilizzata una carta Merci, essa viene scartata e sostituita con una Tribale e viceversa.

Quando sulla carta è rappresentato un disegno con due merci (oro e argento) si riceveranno entrambe mentre qualora si pescasse una carta con delle barre raffigurate si dovrà scegliere quale bene ricevere.

Le carte Tribali possono essere pescate a pagamento e disposte sul tavolo, una sola carta gratuita viene concessa ma deve essere tenuta in mano. Questa potrà essere giocata quando il Targi capita sulla carta Nobile oppure quando c’è una carta Tribale che lo consente.

Dopo il turno i due giocatori si scambiano il ruolo di Primo giocatore e vengono girate tutte le carte Merci e Tribali.

Ad ogni turno, il segnale del Predone viene fatto avanzare di una carta, quando si trova in una carta all’angolo avviene la Razzia in cui i giocatori perdono risorse, oro e Punti Vittoria.

Nello specifico, le carte Tribali sono: Pozzo, Cammelliere, Oasi, Pozzo e Targo. Queste devono essere collezionate dai giocatori in una grigia di 3×4 per un totale di 12 carte. Non c’è bisogno di terminare la riga per cominciare quella successiva. Una volta raggiunte le 12 carte Tribali giocate si termina la partita e si contano i Punti Vittoria e i bonus.

Se nel corso di un turno si racimolano più di 10 merci e 3 oro, bisogna restituirne l’eccesso una volta che si è compiuto tutte le azioni, dato che le quantità sono limitate. Durante il turno si possono utilizzarli per acquistare eventuali carte Tribali.

La partita finisce obbligatoriamente quando il Predone finisce sulla quarta Razzia, i giocatori dovranno pagare la loro penitenza e si conteranno tutti i Punti Vittoria.

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Preparazione del gioco da tavolo

La preparazione dura meno di 10 minuti. I giocatori dovranno creare una cornice formata da 16 carte (sempre le stesse ma disposte casualmente). Al centro verranno messe 5 carte Merci e 4 Tribali.

Verrà poi formata una pila di carte Tribali che fungeranno da Espansione e una pila di Merci che sarà la Carovana.

I segnalini Merci, Punti Vittoria e Oro formeranno la Riserva e sarà messa in un angolo accessibile a entrambi i giocatori.

I giocatori riceveranno 3 Targi, 2 segnali marcatori, 2 Pepe, 2 Datteri, 2 Sale, 1 Oro e 4 Punti.

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La prima partita a Targi

Il regolamento potrebbe sembrare ostico inizialmente ma è solo questione di fare un paio di partite. Il consiglio è leggere bene il manuale all’interno dello scatolo e fare qualche partita di prova prima di iniziare seriamente. Giocare con una persona più esperta è utile ma in mancanza d’essa, si può ovviare semplicemente guardando un tutorial su Youtube.

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Considerazioni e opinioni sul gioco

Il gioco in scatola è davvero ben fatto e godibile per due persone.

Nonostante abbia un regolamento tecnico può essere seguito anche dai giocatori non provetti e ciò amplia il target di riferimento.

L’ambientazione è abbastanza scarsa e non c’è un’immedesimazione pura.

gioco scatola targiLa rigiocabilità è decisamente elevata, grazie al sempre diverso ordine di piazzamento delle carte.

Targi è quindi un gioco di società non ripetitivo che migliora logica e strategia offrendo un dinamismo di fondo.

La matematica intrinseca lo rende un gioco da tavolo adatto agli amanti dei calcoli e della logica in quanto, turno dopo turno, si ritroveranno a fare i conti e valutare tutte le possibili conseguenze delle proprie mosse.

La dipendenza dalla lingua si sente, ogni carta ha delle descrizioni che rendono tutto più discorsivo ed è davvero difficile giocarci se non si è ferrati nella lingua originale.

Un gioco astratto di piazzamento con obiettivo visibile ad entrambi i giocatori

Il prezzo di Targi è abbastanza basso considerato che, oltre a qualche tessera e segnalino, è basato perlopiù sui mazzi di carte. La loro qualità è media e tende a usurarsi con il tempo perciò è bene imbustarle per garantirne la durevolezza nel tempo.

Nel corso della partita, la facoltà di giocare le carte Tribali aggiunge un lieve senso di evoluzione pur non essendo un gioco del settore, peccato non aver evidenziato questo elemento in maniera più marcata.

Totalmente assente il fattore Fortuna, la vittoria di una partita è vincolata alla bravura del giocatore e della tattica utilizzata.

Enormi possibilità strategiche mescolate con quasi assente interazione diretta

Le illustrazioni molto basic, per donare immediatezza e intuitività al primo sguardo, sono di Franz Vohwinkel.

Insomma, la considerazione finale è che Targi è davvero un bel gioco da tavolo, pensato appositamente per due persone e il risultato si vede. Il meccanismo scorre fluido nonostante alcune meccanicità iniziali che però scompaiono appena si prende confidenza con il regolamento. Nel panorama dei giochi da tavolo ci voleva un titolo che fosse leggermente più impegnativo ma senza esagerare.

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Trucchi di gioco

Targi nonostante non abbia un’interazione negativa, con bluff e sgambetti vari, ha una strategia piuttosto aggressiva perché conta fare punti. La migliore strategia è impedire il gioco dell’altro, bloccandogli le carte o di riscuotere l’oro. Questa strategia potrebbe essere definita passiva ma riesce spesso a conseguire una vittoria nonostante la propria condizione non sia delle migliori.

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Curiosità su Targi

Il gioco è stato inventato da Andreas Steiger, un maestro d’asilo amante dei giochi da tavolo. Fin dalla sua presentazione ha attirato diversi nomi importanti fino alla sua pubblicazione nel 2012.

La parola Targi non è altro che il nome singolare di Twareg e significa “abitante della Targa” ovvero un’area desertica popolata dall’omonima tribù.

Oltre a diverse nomination alle premiazioni più importanti, è riuscito a portare a casa il Fairplay (Miglior Gioco di Carte) nel 2012.

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