Per tutti i fan di J. R. R. Tolkien e della trilogia de Il Signore degli Anelli, o per tutti coloro che cercano un ottimo gioco da tavolo di guerra (ma con decisamente una epica storia alle spalle), ecco un gioco ispirato alla battaglia conclusiva del ciclo di romanzi/film fantasy dell’epopea degli Hobbit: la Guerra dell’Anello.

I giocatori, da 2 a 4, dovranno ricreare la battaglia tra i Popoli Liberi e l’esercito dell’Ombra, nelle terre di Mezzo, utilizzata come espediente per fornire una occasione alla compagnia dell’Anello di distruggere l’Unico Anello gettandolo in monte Fato.

In questa scheda tecnica analizzeremo la seconda edizione di questo wargame, prodotto da Ares Game e distribuito in Italia da Red Glove.

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Scheda tecnica

Età minima 13 anni
Giocatori 2/4
Preparazione 10 minuti
Durata partita 150/180 minuti
Difficoltà Difficile
Influenza fortuna Media
Consigliato per Adulti
Obiettivi educativi Contare, Combinare
Ambientazione Fantasy
Tipologia Strategico, Con miniature, Cooperativo
Classificazione Gioco di simulazione
Nome internazionale War of the Ring (Second Edition)
Anno pubblicazione
Produttore Ares Game

Meccaniche di gioco

Controllo di area
Un giocatore avrà il controllo di una determinata area quando avrà il maggior numero di unità rispetto agli avversari.
Cooperazione
I diversi giocatori devono collaborare tra di loro per raggiungere un dato obiettivo.
Gestione della mano
Bisogna gestire le proprie carte o token in mano per eseguire una data azione.
Lancio di dadi
Lanciare dei dadi per estrarre valori numerici o simboli.
Potere dei giocatori variabile
I/il personaggi/o utilizzato dal giocatore aumenta o diminuisce le proprie abilità nel corso del gioco.
Punti vittoria
Quando il vincitore è colui/ei che ha collezionato più punti vittoria, in seguito a determinate azioni nel corso del gioco.

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Prezzo Medio
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Differenza sulla Media
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Descrizione del Gioco

La Guerra dell’Anello è un wargame asimmetrico a set-up fisso, come lo è del resto anche La battaglia dei 5 eserciti (dove alcune meccaniche di questo titolo sono state riprese e riutilizzate pur se in quel caso si parla di un gioco per soli due contendenti).

Le meccaniche di gioco sono decisamente solide e innovative (grazie ai dadi comando) e vedranno i giocatori contendersi il predominio di due aspetti della plancia di gioco al fine di raggiungere differenti obiettivi.

Uno dei giochi da tavolo ambientati meglio

Pur se la preparazione del wargame è identica in ogni partita, l’evolversi della battaglia è decisamente differente di volta in volta, in funzione delle azioni che ogni giocatore effettuerà nel corso della guerra simulata.

guerra dell'anello gioco tavoloLa guerra avviene poi su due ben differenti piani, uno definito dal campo di battaglia dove i due eserciti si schiereranno uno contro l’altro (pian piano eh, perché ogni popolo deve prima passare dalla condizione di neutralità a quella di belligeranza) e dove se la daranno di santa ragione, il secondo definito dalla compagnia dell’anello che dovrà fuggire alla Caccia Selvaggia cercando di raggiungere il cono del vulcano di Monte Fato dove potrà distruggere l’Unico Anello.

Assolutamente non adatto a neofiti dei giochi da tavolo

L’ottima meccanica di questo gioco è poi stata pensata per far interagire fra di loro queste due “schermaglie” permettendo così che i due percorsi si intreccino più volte e facendo si che le azioni su un fronte abbiano conseguenze sull’altro.

La storia dietro ad una partita

La Guerra dell’Anello venne incominciata da Sauron, colui che creò l’Unico Anello, un prezioso artefatto dagli indicibili poteri. La guerra dell’Anello si svolge in differenti ere, per poi risolversi in un atto conclusivo nel momento in cui viene distrutto l’Unico Anello e la conseguente disfatta di Sauron.

Questo gioco da tavolo mette in scena i momenti prima della sconfitta dell’Oscuro Signore di Mordor. Nel dettaglio la compagnia dell’Anello, con Frodo come portatore del gioiello, è diretta al vulcano di Monte Fato tallonata dalla Caccia Selvaggia agli ordini di Sauron. Nel contempo dilaga una guerra tra gli eserciti dei Popoli Liberi e dell’Orda, i primi per dare tempo alla compagnia dell’anello di distruggere l’artefatto e i secondi per annichilire ogni resistenza, ambientata nei territori di fronte alla città di Minas Tirith.

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Nella scatola base

  • 1 enorme tabellone di gioco (diviso in due sezioni)
  • 205 Miniature in plastica
  • 16 Dadi Azione (dadi da 6 personalizzati, 6 per i popoli liberi, 10 per l’Ombra)
  • 5 Dadi Combattimento (classici dadi da 6)
  • 76 Segnalini e tessere
  • 96 Carte Evento
  • 14 Carte Personaggio (10 Compagno, 1 Gollum, 3 Servo)
  • 2 Schede Riassuntive per i giocatori
  • Le regole

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Le regole di la Guerra dell’Anello (seconda edizione)

Pur se questo gioco da tavolo è per due/quattro giocatori le fazioni in guerra sono due, quindi i contendenti dovranno formare due squadre e ogni giocatore effettuerà le sue azioni in base al proprio turno. In tre giocatori due useranno l’Ombra, uno i popoli liberi.

Gli obiettivi per aggiudicarsi la vittoria sono chiaramente differenti:

  • l’esercito Ombra dovrà o conquistare la Terra di Mezzo o corrompere il Portatore dell’Anello prima che compia la sua missione
  • i Popoli Liberi dovranno bloccare l’esercito Ombra fino a che l’Unico Anello non viene distrutto o provare a conquistare 4 punti vittoria (ma non è così facile data la differenza militare)

A seguire andiamo a vedere le regole in maniera generale dato che, pur non essendo complicate, sono molteplici e nel dettaglio è opportuno analizzarle e comprenderle dal manuale di gioco ufficiale.

Le miniature

Questo gioco da tavolo ha decisamente una valangata di miniature differenti oltre che nell’aspetto nelle potenzialità e nel numero, uno dei motivi per cui il gioco è asimmetrico.

Nel dettaglio i due eserciti sono decisamente composti da elementi differenti.

L’ombra

La fazione è composta da 3 servi (fra cui Saruman), da 8 Spettri dell’Anello e da diverse miniature divise in tre fazioni (Isengard, Sauron, Sudroni e Esterling).

I popoli Liberi

La varietà qui è ancora maggiore. Oltre ai portatori dell’anello e a Gollum vi sono 7 Compagni (fra cui Gandalf, Legolas e Aragorn) e 5 fazioni (Nani, Elfi, Gondor, Il Nord e Rohan).

Lo svolgimento del gioco

Il gioco si svolge a turni e ogni turno è diviso in 6 fasi.

Fondamentalmente ogni turno ha le seguenti fasi:

  • Recupero dadi azione e pesca delle carte evento
  • Azioni della Compagnia dell’Anello
  • Preparazione della Caccia
  • Tiro Azione
  • Risoluzione delle Azioni (la fase principale in cui gli eserciti vengono gestiti in base ai modificatori precedentemente identificati)
  • Controllo del raggiungimento delle condizioni di Vittoria

In sintesi quindi, per ogni turno le due fazioni lanciano i dadi Azione di cui sono in possesso (che variano nel tempo). In base al lancio sarà così possibile scegliere tra differenti azioni da eseguire nel turno, dividendole tra gli eserciti e gli inseguitori/inseguiti nella fuga verso la meta (il cratere di monte Fato).

Gli eserciti man mano cambieranno conformazione e numero in base ai popoli che entreranno in conflitto, dato che sulla tabella politica durante il gioco le varie nazioni cambieranno il grado di neutralità entrando in guerra.

Le carte evento poi influenzano le regole, richiamando alcuni particolari momenti tratti dal ciclo di romanzi/film.

Ok in estrema sintesi queste sono le meccaniche, per le regole nel dettaglio vi lasciamo a seguire il manuale.

Modifiche al regolamento nella seconda edizione

La seconda edizione de La Guerra dell’Anello apporta dei piccoli cambiamenti alle regole che potrebbero stravolgere le strategie di gioco.

Nel dettaglio, chi passa dalla prima alla seconda edizione, troverà differenze:

  • nelle abilità dei personaggi
  • nelle carte evento
  • nello schieramento degli eserciti
  • nei dadi azione
  • nell’uso delle carte combattimento
  • nella sequenza de La Caccia
  • nell’ingresso a Mordor da parte del portatore dell’Anello

Condizioni di Vittoria

Come tutto il gioco le condizioni di vittoria sono ben differenti per le due fazioni e di due differenti tipi:

  • dedicate all’anello
  • di tipo militare

Condizioni di vittoria dell’Ombra

L’Ombra vince se riesce a portare a 12 la corruzione dei portatori dell’Anello o se controlla un numero tale di insediamenti da fornire un valore pari o superiore a 10 Punti Vittoria.

Condizioni di vittoria dei Popoli Liberi

I popoli liberi vincono se distruggono l’anello (raggiungendo la meta su monte Fato con meno di 12 punti corruzione) o se riescono a controllare tanti insediamenti a fornire 4 o più Punti Vittoria

Scarica le regole de La guerra dell’Anello in italiano (PDF – 3 MB)

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Preparazione del gioco da tavolo

Come accennato prima questo gioco da tavolo ha un set-up fisso, che quindi sarà identico di partita in partita.

Le prime volte sarà più lungo preparare il gioco, poi l’esperienza renderà più veloce questa fase.

In breve ogni giocatore dovrà preparare i due mazzi eventi.

La Compagnia, guidata da Gandalf con i nove compagni si piazzerà a Gran Burrone.

I due eserciti si dovranno poi disporre come da manuale.

Il giocatore dei popoli liberi prende i tre segnalini anelli degli Elfi.

Si piazzano i due marcatori, uno per la quantità di spostamento della compagnia (dopo l’ultima rivelazione di posizione) e un secondo indicatore per il livello di corruzione del portatore dell’anello.

Ogni fazione piazza poi i suoi segnalini nella pista politica.

I Popoli Liberi iniziano con quattro dadi azione, l’esercito dell’Ombra con sette.

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La prima partita a la Guerra dell’Anello

Come avete visto il gioco non è complicato, ma sicuramente complesso e la curva di apprendimento è decisamente ripida.

Prima di incominciare una partita di prova è opportuno:

  • provare la sequenza di turni
  • provare la risoluzione dei combattimenti
  • comprendere il funzionamento della tabella politica e dell’ingresso delle fazioni in guerra
  • capire come muove la Compagnia dell’anello e la Caccia Selvaggia

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Considerazioni e opinioni sul gioco

Partiamo da un presupposto: se siete appassionati di giochi da tavolo Fantasy e ancor più de Il Signore degli Anelli dovrete giocare almeno una volta a questo titolo, per vedere come riesce a ricostruire in con meccaniche decisamente fedeli gli avvenimenti (e magari riuscire con l’Ombra a dare un finale diverso alla storia).

Quindi a livello di ambientazione stiamo parlando di un titolo dannatamente realizzato bene e che ricrea l’atmosfera in maniera eccezionale.

Non un semplice Wargame, ma una storia di guerra da vivere

Per i neofiti però potrebbero essere un ostacolo alcuni aspetti che fanno di questo gioco un cinghialotto:

  • durata decisamente lunga (una partita potrebbe concludersi in meno di due ore ma più presumibilmente in tre)
  • la comprensione delle regole, che per chi incomincia potrebbe essere le prime volte lunga (non sono complicate ma numerose e molte)
  • set-up fisso che potrebbe far sembrare il gioco ripetitivo, ma… anche gli scacchi hanno un set-up fisso nel tempo eppure ogni partita è differente, in questo caso forse di più dato il numero di variabili in gioco

Analizzando il resto abbiamo un gioco da tavolo che scala bene dai due ai tre giocatori (leggermente meno bene in quattro), dedicato agli amanti dei wargame, asimmetrico, decisamente profondo, strategico e tattico sia sul breve periodo che ancor di più a lungo termine.

guerra anello gioco societàI giocatori le prime volte potrebbero soffrire di paralisi d’analisi, in un gioco dalle regole che potrebbero rendere difficile alcune scelte tattiche che le prime volte non si comprende a cosa possono portare.

L’interazione tra le due fazioni e tra i giocatori della stessa fazione è elevatissima e la componente aleatoria pur se presente (dadi e pesca delle carte evento) è vissuta in maniera piacevole e necessaria.

I materiali presentano dipendenza della lingua (se non conoscete altre lingue oltre all’italiano comprate assolutamente una versione localizzata) e sia la grafica che gli elementi con cui è realizzato ogni componente del gioco sono di alto livello e decisamente numerosi (250 miniature), in particolare in relazione al prezzo complessivo del gioco.

Quindi, in conclusione, se cercate un ottimo wargame con una valanga di miniature e eserciti con cui picchiarsi senza ritegno (e per ore) e nel contempo giocare a “caccia alla volpe” questo è il gioco che fa per voi. Ma solo a patto che vi vada giù il fatto che il fulcro del gioco non sarà darsi battaglia ma vivere una storia fantasy! Se volete solo fare a botte e la guerra tra eserciti è il vostro sogno recondito vi conviene di più optare per la battaglia dei 5 eserciti.

Un ultimo appunto: attenzione agli spazi, tra plancia di gioco (gigante), truppe di rinforzo, carte evento, token, etc per giocare comodamente servirà davvero un piano ben ampio.

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Trucchi di gioco

Si parla di un ottimo gioco strategico, per cui di trucchi non ve ne sono.

Al massimo possiamo parlare di migliorare le proprie tattiche e fra tutto un ottimo consiglio per i Popoli Liberi è quello di non mirare a distruggere l’esercito Ombra, dato che pur se è possibile una sua sconfitta è decisamente improbabile, ma semplicemente di cercare di fermarlo il più possibile.

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Differenti versioni/edizioni o espansioni

In commercio vi sono poi diverse espansioni che aggiungono materiale e regole al gioco, per evolverlo in una storia decisamente differente.

Ad esempio l’espansione “I signori della Terra di Mezzo” che aggiunge la possibilità di far utilizzare i Custodi degli Anelli Elfici contro la furia di Sauron, ma anche per l’Ombra vi sono nuove pedine (e relativi dadi con nuovi poteri).

Proteggere le carte

Alcuni lamentano che le carte evento siano leggermente fragili, per questo motivo è necessario provare ad imbustarle mediante protezioni plastificate.

Le 110 carte hanno dimensione 120 x 67 mm, decisamente fuori misura e per questo le uniche custodie che vanno bene sono quelle appositamente realizzate dalla Mayday (e che vanno acquistate in due pacchi da 75 bustine)

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